Il tavolo tecnico

di Luigi Lorusso

tavolotecnico
Trenta giorni fa

Non siamo soli nell’universo. È quanto abbiamo scoperto drammaticamente questo pomeriggio, nella maniera più inaspettata ma allo stesso tempo prevista da decine di film hollywoodiani. È incredibile quanto la realtà sia vicina alla fantasia con cui abbiamo vissuto per decenni.

Una nave spaziale, a suo dire proveniente dalla galassia di Andromeda, ha stabilito un contatto con le autorità del nostro paese. Dalle 17 di oggi, l’Italia è isolata dal resto del mondo: le comunicazioni, i trasporti via mare, via terra e via cielo sono impediti da quello che viene definito un campo di forza. Gli abitatori della nave spaziale hanno diramato un comunicato di poche righe che vi leggiamo:

“Cittadini italiani del pianeta Terra, buonasera. Siamo esploratori dello spazio, in contatto con decine di civiltà della nostra e della vostra galassia. È nostra intenzione insediarci sul vostro pianeta, come abbiamo già fatto altrove. La nostra usanza è quella di selezionare una piccola parte del pianeta con cui vogliamo stabilire regolari relazioni diplomatiche ed effettuare uno scambio. Invitiamo gli abitanti originari a trasferirsi su una bella e confortevole zona di uno dei nostri satelliti, e cedere il territorio su cui desideriamo impiantare una base della nostra civiltà. Il luogo da noi scelto è quello da voi conosciuto come Italia. Il tutto avverrà senza violenza né imposizioni, ma nel termine inderogabile di trenta giorni, trascorsi i quali, con nostro rammarico, saremo costretti a procedere autonomamente. Abbiamo già predisposto un tavolo tecnico con le autorità italiane per discutere delle modalità logistiche del vostro trasferimento.
Certi di poter stabilire positive e pacifiche relazioni con voi, ci rimettiamo alle decisioni del vostro governo per cominciare le operazioni. Buonasera”.

Interpellato dai giornalisti, il presidente del Consiglio Gentiloni ha risposto che, data la situazione di stallo verificatasi all’indomani delle elezioni del 4 marzo, non si sente in grado di affrontare una questione che va ben oltre il disbrigo degli affari correnti. Ha rassegnato le dimissioni in un incontro al Quirinale con il presidente Mattarella, il quale le ha però respinte, ricordando a Gentiloni che il suo governo è già formalmente dimissionario, ma il mandato costituzionale prevede di rimanere in carica fino alla nomina di un nuovo governo.

I leader dei due partiti che stanno negoziando per definire un programma di governo, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, hanno chiesto ai rappresentanti di Andromeda un paio di giorni di tempo per stabilire le priorità italiane prima di poter sedere a un tavolo tecnico con loro. Di Maio ha inoltre aggiunto che verranno consultati gli esperti del M5S in materia ufologica e che verranno predisposte delle opzioni di discussione con gli andromedani che potranno essere votate dagli iscritti al Movimento sulla piattaforma Rousseau.
Matteo Salvini ha invece dichiarato: “La gravità della situazione ci spinge con ancora più forza a ricercare un accordo per dare un governo a questo paese. L’invasione di fronte a cui ci troviamo necessita di una risposta forte e decisa. Potremmo mandare tutto all’aria e dire che se la sbrigasse Gentiloni con gli alieni. Ma la gente ci ha votato per prendere delle decisioni e questo faremo. Ora scusate ma abbiamo da lavorare”.

Inutile ogni tentativo di mettersi in contatto con i paesi dell’Unione Europea o della Nato. Anche i rappresentanti diplomatici presenti nel nostro paese non hanno modo di mettersi in contatto con i rispettivi governi. Non è chiaro cosa accadrà alle persone straniere temporaneamente presenti in Italia. Dopo il loro comunicato, gli andromedani hanno nominato un loro portavoce, che con toni cordiali ha ricordato che non verranno date ulteriori comunicazioni fin quando non ci sarà un primo incontro con il governo italiano.

Il presidente della Repubblica Mattarella ha ricordato un episodio legato all’ex presidente Giovanni Gronchi nel 1954, che mentre era in visita alle terme di Montecatini, mandò un telex all’ambasciatore Usa per avvisarlo che i partiti della maggioranza stavano discutendo, ma che per quanto concerneva il piano Marshall potevano comunque conferire con lui. Ha quindi chiesto ai rappresentanti andromedani qualche giorno di tempo per poter discutere con serenità della questione.

Nel frattempo, assembramenti si stanno formando in diverse città italiane. A Torino gruppi di anarchici si stanno scontrando da ore con la polizia, mentre piazza San Pietro a Roma è occupata da una veglia di preghiera che andrà avanti tutta la notte.

Gli italiani si stanno dunque chiedendo se e quando dovranno abbandonare la propria nazione per trasferirsi su un satellite di Andromeda. Con questo dilemma che attanaglia tutti noi, vi auguriamo la buonanotte.

Oggi

Gentili telespettatori, come tutti sapete, oggi scade l’ultimatum imposto dagli andromedani per lasciare l’Italia. In trenta giorni, nessun tavolo tecnico è stato approntato dai nostri rappresentanti istituzionali per poter stabilire quanto meno le modalità con cui dovrebbe svolgersi l’evacuazione dalle nostre case, dalle nostre città, dal nostro pianeta. L’incapacità totale della nostra classe politica di giungere a una qualche forma di mediazione ci porterà a essere in balia di questi alieni che a più riprese hanno invitato gli italiani a darsi un governo.

Il presidente della Repubblica Mattarella ha esortato, in ultimo disperato appello, Gentiloni, Salvini e Di Maio ad acconsentire alla formazione di un governo neutrale che possa gestire il periodo della dislocazione sul nuovo satellite, ma nessuno crede a un governo a tempo. “Undici milioni di italiani” ha detto Di Maio “non potranno mai accettare di vivere su un satellite di Andromeda con un governo che non hanno votato”. “Ci sono alcuni dettagli del programma che non ci convincono” ha aggiunto Salvini “e nemmeno in un’altra galassia ci convinceranno a fare quello che non è giusto per gli italiani”.

Nel frattempo, cari telespettatori, gli italiani hanno manifestato più volte il loro pensiero. Su Twitter i due hashtag #AndromedanoStammiLontano e #ExtraterrestrePortamiVia contano lo stesso numero di follower e girano tantissimi fotomontaggi di Salvini e Di Maio nelle vesti di Spock e del capitano Kirk che si contendono un raggio traente. Meno successo ha quello di Salvini nelle vesti del capitano Picard che si trasforma in un Borg. Non si registrano manifestazioni di piazza. I centri commerciali sono invece più affollati del solito.

Gli esperti stanno da giorni cercando di ragionare su cosa avverrà ora. Tra pochi minuti, secondo quanto comunicato dallo stesso portavoce di Andromeda, avremo la risposta.

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Signori, ci giunge in questo momento il comunicato del portavoce di Andromeda. Come sempre, a leggerlo non è il portavoce in persona ma un sintetizzatore vocale, poiché gli andromedani hanno scelto di non mostrarsi al pubblico italiano. Ascoltiamo tutti questa comunicazione che riguarda il futuro di noi tutti.

“Cittadini italiani del pianeta Terra, buonasera. Questo sarà il nostro ultimo comunicato. Da questo momento qualsiasi contatto tra la nostra specie e quella del pianeta Terra sarà interrotta. La capacità di prendere decisioni in situazioni di stress è fondamentale per sopravvivere in un universo come il nostro, dove specie aggressive e pericolose possono annientarvi in ogni momento. Non possiamo essere contagiati dal vostro immobilismo. Ritiriamo la nostra offerta di scambio e ci rechiamo altrove, dove crediamo potremo trovare altre civiltà più pronte al contatto con l’altro e l’alieno. Speriamo per voi che riusciate a uscire da questo stato di torpore. Non vi capiteranno sempre specie pacifiche come noi. I Klingon vi avrebbero già spazzati via. Addio”.

Signori telespettatori, questo è davvero l’esito più inaspettato che potessimo immaginarci… Quest’incubo è finito, l’incapacità della classe politica di darci un governo è quello che ci ha salvati dalla deportazione… Ma mi dicono che c’è un’aggiunta al comunicato, speriamo non ci siano cambiamenti rispetto a quanto annunciato:

“Forse vi interesserà sapere quale fosse il luogo che vi era stato assegnato. In un passato mitologico, la vostra specie viveva proprio lì dove avremmo voluto portarvi. Era un luogo a voi noto con il nome di Eden. Forse vi sarebbe piaciuto. Peccato”.

Il conduttore della trasmissione rimane senza parole. Dalla regia arrivano urla e improperi. Le comunicazioni con il resto del mondo sono ripristinate- In breve il segnale televisivo cessa. Molte persone si affacciano in strada. Dopo dieci minuti, le prime molotov vengono lanciate sul portone di palazzo Chigi.

Informazioni su thisishooverville

C’è una Hooverville alla periferia di ogni singolo luogo abitato. Il rione riservato agli straccioni vagabondi è ammassato sulla sponda d'un corso d’acqua, e le case sono tende, o capanne di cartone e di paglia. Il nomade scende dal suo trabiccolo e diventa un cittadino di Hooverville. Si chiamano tutte Hooverville. Il nomade rizza la sua tenda il più possibile vicino all’acqua, o se non ha tenda va dove si scaricano i rifiuti, a cercarvi pezzi di cartone o di lamiera per fabbricarsi la capanna. Si stabilisce a Hooverville, e continua a perlustrare la campagna in automobile, in cerca d’un lavoro, e i pochi soldi che gli rimangono vanno in benzina.
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